Shooting Torino è un corso in cui gli studenti impareranno a realizzare prodotti cinematografici che indaghino il rapporto tra il territorio, le sue contraddizioni e il tema del sociale. Queste narrazioni confluiranno nella realizzazione di una mediateca tematica innovativa e implementabile nel corso del tempo, uno strumento in grado di descrivere con uno sguardo nuovo il racconto sociale del territorio e di cui i ragazzi saranno i veri registi.
Un elemento di ulteriore novità che caratterizza la proposta formativa è la possibilità di poter girare anche utilizzando la tecnologia della Virtual Reality (VR), con camere che riprendono a 360°.

In questa prospettiva, la parola chiave del percorso è immersivo. Quattro mesi di immersione totale nel piacere di pensare, scrivere, girare e montare immagini, nel fare cinema come esperienza totalizzante. 

L’obiettivo primario è la possibilità di concretizzare un approccio al cinema secondo una forte vocazione sociale, capace di attivare sguardi non consueti che permettano di raccontare in modo inedito la città, per tradurre in modo personale e creativo l’idea di complessità sociale e di ricchezza umana che spesso si cela dietro ogni luogo e situazione di vita, oltre la routine e la “normalità”. 

Questo sguardo non consueto si traduce in un programma innovativo, che propone anche la Virtual Reality come nuova opportunità di racconto sia sul piano della scrittura - con lo storytelling che intreccerà le modalità tradizionali del fare cinema con inediti scenari produttivi - sia sul piano delle riprese e del montaggio, permettendo ai partecipanti di entrare in territori realizzativi ancora sconosciuti e poco esplorati.

Il corso va oltre le specificità di un workshop di regia o di storytelling audiovisivo, ma si propone di assumere l’idea del “fare cinema”, come occasione conoscitiva, formativa e didattica che intreccia le conoscenze tecniche e le dinamiche narrative e stilistiche per affinare la capacità di sviluppare uno sguardo non superficiale sulla complessità del contesto in cui si è immersi. Il cinema come arte della documentazione, ma anche come strumento capace di esprimere e stilizzare il proprio sguardo, come opportunità di indagine sociale e dispositivo di conoscenza del contesto culturale, economico e storico in cui si vive. Un medium dialettico e propositivo, che stimola confronto e interattività, in una logica di cittadinanza consapevole, creativa e partecipata.

Il tema del sociale verrà affrontato grazie all’esperienza dei MagazziniOz che fornirà ai ragazzi gli strumenti per potersi confrontare con il territorio mettendone in luce i differenti aspetti.

Il sociale è il cuore pulsante dei MagazziniOz. Una cooperativa sociale onlus, nata per sostenere il progetto di CasaOz, che oggi è in grado di unire integrazione sociale, gestione di servizi socio-educativi, attività commerciali finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, grazie a rapporti privilegiati con le aziende.