Sì perché in Italia il cinema arriva a Torino il 7 novembre 1896, a meno di un anno dalla prima proiezione al pubblico di Parigi.


 

Sì perché da quel momento l’industria cinematografica si sviluppa in grande scala a Torino, tanto che la città diventa punto di
riferimento mondiale per il cinema italiano e per esportarne le produzioni in America, Asia ed Oceania.


 

Sì perché tra il 1910 e il 1920 a Torino fioriscono innumerevoli proposte filmiche, diverse per varietà dei generi e degli stili,
che costituiscono tutt’oggi un patrimonio storico cui attingere per lo studio della società e del costume dell’epoca.


 

Sì perché nel 1914 il primo kolossal italiano, Cabiria, di Giovanni Pastrone venne prodotto a Torino! Si tratta del film italiano più lungo dell’era del muto (3h 10min), e di gran lunga il più costoso!


 

Sì perché Torino ha da sempre un ruolo centrale all’interno della critica cinematografica italiana: fucina di idee, polo di dibattito, come testimoniato dalla nascita di numerose riviste, centri di discussione e cattedre universitarie dedicate al cinema. Da ricordare, nello specifico, l’attivita di AIACE Torino, associazione di esercenti, spettatori e critici, che costituisce il più grande network europeo operante intorno alle sale d’essai.


 

Sì perché la vivacità intellettuale di questa città dagli anni 80 costituisce terreno fertile per il proliferare di produzioni cinematografiche indipendenti e di cortometraggi d’avanguardia, favorendo anche la nascita di figure capaci di sperimentare mediante l’utilizzo di nuovi linguaggi e degli strumenti dell’audiovisivo.


 

Sì perché a Torino si trova il Museo Nazionale del Cinema, uno tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e la molteplicità delle attività scientifiche e divulgative (3.200 mq, 5 piani, 20.000 apparecchi, oltre 80.000 documenti fotografici, oltre 300.000 manifesti, 12.000 film e 26.000 volumi).


 

Sì perché Torino annovera il maggior numero di festival del cinema in Italia (Torino Film Festival, Sottodiciotto Film Festival, Festival Cinemambiente, Torino Horror Film Festival).


 

Sì perché, grazie alla Film Commission, negli ultimi anni Torino è stata set di più di 1.000 produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali.


 

E non ultimo, sì perché dal 2016 nasce Shooting Turin, un programma pensato per imparare a fare cinema immersi nella realtà storica e culturale di una delle più importanti città europee.